autotrapianto-capelli

La caduta dei capelli è considerata naturale per gli uomini di tutte le età, ma la perdita di capelli per le donne è vissuta con particolare disagio e può portare a rilevanti problemi anche dal punto di vista psicologico.

Tale disturbo, noto con il temine di alopecia, riguarda più gli uomini, ma negli ultimi anni anche il mondo femminile ne è stato colpito in maniera crescente e oggi a soffrirne non sono solo donne in età avanzata, magari a causa della menopausa, ma anche ragazze giovani sotto i 30 anni.

Partendo dal presupposto che non sempre la perdita di capelli è definitiva e significa calvizie, ci possono essere svariate cause come il cambio di stagione, un periodo particolarmente stressante o semplicemente si è sottoposti a particolari cure che obbligano l’assunzione di medicinali ad alto impatto per l’organismo, vedi cortisonici e, peggio ancora, le chemioterapie. Per queste tipologie sintomatiche, considerare il trapianto tra le possibili soluzioni al problema, qualora la situazione fosse particolarmente grave e permanente, può risultare un’ottima direzione da intraprendere.

Nel caso specifico meglio parlare di auto-trapianto, tecnica sempre più utilizzata che, non prevedendo l’uso di capelli provenienti da altre persone, non genera il rischio di rigetto o allergie.

I capelli vengono infatti prelevati direttamente dalla persona che necessita di trapianto e solitamente nella nuca, in quanto i capelli lì presenti non sono soggetti all'azione degli ormoni maschili che ne determinano la caduta.

La procedura dell’auto-trapianto viene eseguita in anestesia localecon una leggera sedazione e la durata del trapianto dipenderà dall'estensione della zona trattata e dalla densità programmata.

Ogni bulbo microchirurgicamente prelevato verrà trapiantato nella zona da ridensificare; bulbo dopo bulbo si procede fino ad ottenere un apprezzabile rinfoltimento del cuoio capelluto.

Per l’autotrapianto di capelli esistono due tecniche, entrambe molto valide a seconda dei casi e delle aspettative del paziente. La prima è la tecnica STRIP o FUT che prevede l'escissione di una losanga prelevata chirurgicamente dalla nuca e contenente fino a un massimo di 4000 unità follicolari a seconda della densità per centimetro quadrato e della lunghezza. La seconda tecnica è la FUE che prevede l'estrazione delle singole unità follicolari senza necessità di effettuare il taglio sulla nuca. Con la prima tecnica si recuperano molte unità follicolari da impiantare in una sola seduta, nella seconda le unità follicolari prelevabili sono decisamente inferiori.

Dopo il trattamento, sulla zona specifica si formeranno delle piccole crosticine dovute all’operazione invasiva sul cuoio capelluto, crosticine destinate a scomparire spontaneamente nell’arco di una settimana o poco più. I primi risultati inizieranno a vedersi dopo circa un mese e dopo circa 6 mesi si potrà, se necessario, ripetere l’intervento per migliorare o correggere il risultato.

Bisogna sempre ricordarsi che la tempistica dei risultati varia da un soggetto all’altro, in base a tanti fattori.

La domanda più importante è:

Chi può sottoporsi a questo trattamento?

Si può sottoporre a questa tecnica chiunque abbia, preferibilmente, già compiuto almeno 30 anni, questo perché in linea di massima è l’età in cui la calvizie tende a stabilizzarsi. Sarà poi il chirurgo a valutare l'estensione della calvizie: se questa ha un grado particolarmente elevato (misurato attraverso la scala di Ludwig, anche se la rappresentazione più condivisa nel mondo scientifico è quella elaborata dallo studioso Savin nel 1994), è bene sottolineare che non si potrà procedere con l'auto-trapianto perché i follicoli da prelevare sarebbero troppi e mai sufficienti a coprire l'area interessata.

In ogni caso il chirurgo, insieme al paziente, dovrà valutare e pianificare l'intervento tenendo conto di numerosi fattori legati all'età, alle aspettative e alla tipologia di capello. La pianificazione dell'intervento dovrà quindi essere assolutamente personale e a misura di ogni paziente.

 

Quando si può utilizzare un trapianto di capelli?

Si può ricorrere al trapianto capelli con tecnica FUE:

-        quando si presenta calvizie androgenetica di tipo sia maschile che femminile.

-        quando si desidera aumentare la densità dei capelli in un’area colpita da diradamento sia che si tratti di una area estesa sia che si tratti di piccole aree colpita da diradamento.

-        in presenta aree cicatriziali causate da traumi o da malattie cutanee che si vogliono ricoprire.

Il trapianto capelli funziona davvero?

Sicuramente! E’ importante considerare che il grado di copertura di un trapianto capelli FUE e il risultato finale dipendono da vari fattori: dalla validità della zona donatrice, dalla dimensione dell’area da infoltire, dal grado di diradamento dell’area stessa e dal numero di graft trapiantate durante l’intervento.

Altre caratteristiche importanti da non sottovalutare sono la qualità dei capelli, ovvero il loro spessore e la pigmentazione. Un capello spesso copre meglio di un capello sottile. Un capello pigmentato, copre di più rispetto ad un capello chiaro. Ecco perché è possibile raggiungere risultati diversi anche se il numero di graft trapiantate è lo stesso

 

Quanto può costare questo intervento?

Ovviamente il costo di tale intervento dipende da molti fattori, tra cui la scelta della struttura, il numero di bulbi da trapiantare e il compenso del chirurgo e delle eventuali strutture medico-ospedaliere. In linea di massima la spesa per una singola seduta di autotrapianto è compresa tra i 3.000 e gli 8000 euro.